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Scianel è stata, comunque, un regalo

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Quando ti trovi faccia a faccia con una tipa così, capace di rappresentare Scianel pur essendo totalmente distante da ciò che Scianel rappresenta, capisci di avere di fronte un’artista. E, subito dopo, una donna dal carattere forte, viscerale ma semplice. Di quelle che amano ciò che fanno e fanno ciò che amano, ed hanno ben chiare in testa le cose belle della vita, le quali cose – nel caso di Cristina Donadio, la Scianel di Gomorra La serie 2 – possono essere un giro in vespa, una giornata in barca, il terrazzo di casa propria.

Adora la moda, Cristina – che ho incontrato nel backstage dell’evento Modarte in Piazza Dei Martiri a Napoli – e adora soprattutto la moda di Alessio (Visone n.d.r.) di cui è amica e fan sfegatata da oltre trent’anni.

Poi adora il teatro, che pratica da anni e dove si è ritrovata a interpretare le donne terribili della storia: Lady Macbeth, Clitemnestra, Medea. Ed è proprio lì, in mezzo a quelle donne capaci dei più efferati delitti e delle più drammatiche passioni, che – mi svela – è nato il personaggio di Scianel. Boss al femminile della camorra, pantera senza scrupoli e senza pudore: Scianel è stata – per Cristina – un regalo. Per un’attrice, avere a che fare con una pazza, con un personaggio fuori da ogni schema, diventa un piacere, oltre che una sfida a non cadere nel cliché, nella parodia. Alla fine è uscita fuori una donna profondamente malefica, che guarda solo al potere ma è anche e soprattutto una povera illusa, come del resto tutti i personaggi della serie perché «se uno guarda Gomorra con gli occhi giusti e non con la falsa coscienza, si rende conto di quanto questi siano personaggi che vivono male». Uomini e il contrario di uomini. Che accumulano soldi che non potranno mai spendere. Che devono guardarsi alle spalle e avere paura anche della propria ombra. Che non moriranno nel proprio letto perché qualcuno li ucciderà prima. Essi sono l’orrore: ma un orrore che non può essere d’esempio a nessuno. Scianel – mi ripete Cristina con consapevolezza – non potrà mai essere un simbolo. Scianel è l’orrore.

 

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Categories:persone

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