
Moda sotto le stelle. E in particolare sotto quella porzione di stelle che si vede dal Belvedere Carafa, in Via Aniello Falcone a Napoli.

Moda sotto le stelle. E in particolare sotto quella porzione di stelle che si vede dal Belvedere Carafa, in Via Aniello Falcone a Napoli.

Immaginate un pool party ma con il mare sullo sfondo. Metteteci file e file di lucine – manco fosse Natale – che fanno atmosfera. Aggiungeteci centinaia di ospiti – Lello Musella e Shalana Santana inclusi – e il tocco glamour e caloroso che la Direttora Linda Suarez lascia in ogni numero di Pink Life, un magazine dove pensare rosa vuol dire fare della bellezza un punto di vista da cui guardare la vita.

Da Luxury in Summer – il gala organizzato da Maridì Vicedomini a Villa Diamante mercoledì scorso – ho imparato che il lusso, a Napoli, non è mai qualcosa di lontano e impossibile. E’ collane di peperoncini e bouquet di limoni e trecce di pomodorini del Vesuvio a colorare l’aria. E’ il mare, visto – ma mai abbastanza a lungo – dall’alto di una terrazza di Via Manzoni, lungo i profili di un golfo unico al mondo. E’ pizzo sulle gambe nude e una foto dove non sei seria insieme ad un’amica. Fare conoscenza con una certa Micol (Olivieri, n.d.r.) e scoprire che è molto di più rispetto ad Alice dei Cesaroni. Lusso è lì dove sei consapevole di essere privilegiata ad abitare – o anche solo ad essere stata per poche ore – in una città come questa, dove realtà diventa teatro come per magia.

26 maggio, Atelier AlbaChiara
Minimalìa
Giovedì pomeriggio, interno di palazzo antico.
Atmosfera vintage e rilassata.
Misteriose signorine che dal silenzio della loro cornice hanno molto da raccontare su Napoli e sull’importanza dell’unicità. Una minigonna con le paillettes da indossare. Amiche, vecchie e nuove, che prima di tutto sono donne meravigliose. Un aperitivo insolito. Lo scatto di una polaroid che da solo mi fa immaginare un mondo in bianco e nero.

Al buon vino.
Agli amici – braccia che ti accolgono e mani ancora da stringere.
Alle ispirazioni, all’arte, alla bellezza tutta.
Ci sono cose della vita a cui, ogni anno, per circa 3 settimane, Wine&theCity ci ricorda di brindare. E con un bicchiere dalla cantina Gennaro Papa, ho scelto di vivere la nona edizione di quella rassegna ispirata al vino che riempie Napoli di sofisticati eventi, nella boutique di Sara Lubrano, in Vicoletto Belledonne a Chiaja.

Ci sono stati i sorrisi. Le smorfie davanti alle telecamere. Ci sono state reginette del ballo e party boys. I volti che siamo abituati a guardare dall’altro lato dello schermo e facce ancora da conoscere. Qualche icona. Beauty look più o meno discutibili. Talenti: dallo sport alla letteratura passando per l’arte di far ridere. Ci sono stati abiti stupendi, quelli che occupano un pezzo dell’armadio (e del cuore) riservato alle grandi occasioni.

La riconosci dal bagliore. Dai colori accesi che non hanno paura di stare vicini tra loro. Dall’oro che più oro non si può. Da quel tocco di animalesco che è parte dell’essere uomo.

Arte e moda prendono forma al Tunnel Borbonico: 8va edizione di quella kermesse nel sottosuolo di Napoli che non finisce mai di sorprendermi.
Ma se “aqua edition” deve essere, allora immergiamoci: nelle viscere della terra, nell’arte, nell’acqua.

Se esiste una categoria di persone che mi piacciono, è quella di coloro che fanno. Cosa, è relativo. Come: con passione. Con il sorriso, quello che prescinde dai riflettori. Con chiarezza e lealtà, prima di tutto verso se stessi. Con impegno e quell’amore che mi piace legare a questa parola.

Sofia ha un nome che le sta bene, penso mentre la incontro, un sabato pomeriggio in un angolo di Napoli che è diventato il suo showroom temporaneo.
Le sta bene addosso, quella parola d’origine greca, perché la sua è una moda sapiente. Concettuale ma lontana dall’essere concettosa. Dove ogni dettaglio è stato pensato, studiato nel senso appassionato del termine, curato con la cura che si riserva a ciò che si ama fare.

Arriva un momento dell’anno in cui ricevo l’invito all’evento “L’amore è” che puntualmente io interpreto come un invito a domandarmi cos’è poi quest’Amore se da sempre sfugge ad ogni tentativo di definizione ma poi tu lo vedi, lì, davanti a te, una sera di febbraio e capisci che l’amore non è mai una cosa sola.