appunti

Nevica, su Napoli e su me

31 dicembre 2014

Voce del verbo “nevicare”.
Ovvero quando la neve viene giù da chissà dove e tu, per quanto triste o felice sia, non puoi fare a meno che alzare lo sguardo. Anche solo per un istante.
Giusto il tempo di meravigliarti. Di smarrirti e perdere la cognizione dei tuoi stessi piedi.
Di credere.

Che qualcosa di straordinario sia possibile; e che quella neve, che ha aspettato l’ultimo giorno dell’anno per fioccare su Napoli e su te, ne sia la conferma comprovata.
Che quelli di caldo e freddo siano due concetti relativi se la temperatura scende sotto lo zero ma tu corri in minigonna per strada insieme ad un’amica.
Che certe sere l’unico buon proposito che devi avere sulla lista – oltre a ballare e addentare tartine al salmone – sia amare.

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