• storie

    Il Museo con le cornici dorate

    “Biglietti, prego”.

    A parlare era stato un anziano signore con la barba bianca e il viso rubicondo che, nonostante non fossi mai passata di lì, aveva un’aria familiare. “Biglietti” aveva ripetuto a voce più alta, mentre la folla si accalcava all’ingresso del Museo.

    “Il suo biglietto, signorina?” fece quindi l’uomo, questa volta rivolgendosi proprio a me. Così io mi sentii quasi in dovere di infilare le mani in tasca, fingendo di cercare un biglietto che in realtà non avevo mai acquistato. In tasca trovai però un biglietto sgualcito ma ancora leggibile di un treno che avevo perso per un soffio: lo porsi all’addetto, lui lo controllò e, senza farmi troppe domande, lo obliterò, indicandomi l’entrata con un gesto della mano.

  • storie

    L’Ospedale dei Cuori Rotti

    Alla fine mi portarono all’Ospedale, nonostante mi ostinassi a ripetere che non ce ne fosse bisogno. Stavo bene. Ma loro non vollero sentire ragioni. E così mi ritrovai nel corridoio angusto e affollato di quello che sembrava un pronto soccorso, in attesa della mia diagnosi. La quale, quando arrivò, mi lasciò a bocca aperta.

  • storie

    Una storia di moda

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    Della moda, non ci ho mai capito niente.
    Ad un tratto della mia vita mi sono resa conto che non c’era nulla da capire, ma che la moda, quella vera, avesse a che fare con il sentire. Toccare. Creare qualcosa di personale. Fare delle scelte (con la consapevolezza che di quelle audaci non mi sono mai pentita). Esprimersi. Giocare: un gioco divertente, libero, immaturo e a volte sconsiderato, dove non è sempre necessario conoscere le regole ma talvolta lo è infrangerle.

  • progetti,  storie

    Di #detox, foreste lettoni e atti d’amore

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    La pelle racconta di noi.
    E quindi la mia parla di traffico e di semafori spesi a rifarmi il trucco e di stress post sessione estiva e di città e di treni e di tutti i lunedì di questa vita e di sonno procrastinato e accumulato come le puntate del Trono di Spade. Roba che #detox non è solo un hashtag figo ma un bisogno, della mia pelle e di tutta me stessa, di purificazione.
    E idratazione.

  • storie

    Squillace e il potere della bellezza

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    Quel tipico momento in cui:

    Il caos regna sovrano dentro e fuori il mio armadio.
    “Sto giù” su Whatsapp a mo’ di “Presto che è tardi” ma senza Bianconiglio.
    Io che sono ancora in vestaglia e collant.
    Una voce fuori campo: – Qualcuno cominci a chiamare l’ascensore! –

  • storie

    Terranova e quelle dive controvoglia

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    La vera bellezza è inconsapevole di essere tale. Non fa capricci. Non ha in sé quell’assurda pretesa di essere amata ad ogni costo. Lei nasce così: controvoglia.
    Un po’ come quelle dive del cinema che di essere dive non l’hanno mica chiesto. Ma che magari, mentre inseguivano ben altri piani di vita, si sono ritrovate sul grande schermo per un caso fortuito.

  • storie

    Racine Carrée: l’incontro degli opposti

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    Questa è una storia d’amore. La storia di una bambina che cresce sentendo il profumo dei pellami nella conceria di famiglia. La storia di un viaggio che parte da Napoli e prosegue in giro per il mondo alla ricerca appassionata di idee, colori, linee. La storia di una radice quadrata, che altro non è che una doppia V.