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La Libreria del Mondo Offeso

Di quando ho pranzato in una libreria nel cuore di Milano, e mi sono sentita a casa.

Si chiama Libreria del Mondo Offeso e a chiederne il perché, Laura, la simpatica libraia, ti indica Conversazioni in Sicilia di Elio Vittorini: la risposta è lì dentro. Un ingegnere che mi siede accanto dice che alla Libreria del Mondo offeso ci viene almeno due volte a settimana, e che Laura ha questa cosa speciale di saper consigliare i libri alle persone, nella (sacrosanta) convinzione che non siamo fatti per leggere un libro qualunque in un momento qualunque. La libreria ha anche una caffetteria bistrot gestita da persone molto gentili. E così ho ordinato un piatto di pasta e un caffè. Ma di menu, in questo posto che mi somiglia, ce n’è anche un altro, con scritto tra parentesi “per sognatori”. È un “menù poetico”, ovvero un’ispirazione, una frase, insomma parole che fanno bene all’ anima. Il piatto del giorno di questo menu era un epitaffio che diceva pressappoco: “L’amore è passato di qui”. E io penso che non ci possa essere un riassunto tanto conciso e tanto eloquente di una vita trascorsa quanto questo qui. Mi aggiro in una marea di libri, messi lì alla rinfusa o forse no: Laura, da dietro al bancone, mi dice che c’è confusione. Io penso: sembra la mia testa. Dicevo, alla Libreria del Mondo Offeso mi sono sentita a casa e in ottima compagnia, nonostante io fossi arrivata a Milano da neanche un’ora, e fossi da sola: me ne sono andata con la sensazione di essermi fatta dei nuovi amici – veri e di carta – e con la segreta promessa di ritornarci.

Categories:luoghi

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