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Le donne stra-ordinarie di Giada Curti

Giada Curti parla di donne alle donne. E lo fa attraverso la moda.

Un’Alta moda che tuttavia trova posto nel guardaroba di ognuna di noi, da tirare fuori e indossare in quei giorni in cui ci sentiamo stra-ordinarie. Una moda che è innanzitutto attenzione e cura nei confronti dell’universo femminile, da quando una nonna speciale le ha trasmesso – se non per il DNA sicuramente attraverso l’esempio – l’amore per questo lavoro, per i tessuti, per le clienti:  amore che, pur essendo diventato un lavoro – e un bellissimo Atelier a Roma – non ha mai smesso di essere tale.
Giada Curti crea ciò che vive sulla pelle: le sue collezioni prendono ispirazione dalla vita e da tutto ciò che la rende un’esperienza degna di essere vissuta: la musica, l’arte, le amiche speciali – da Tamara de Lempicka a Frida Khalo – che delle regole se ne sono fregate pur di raccontare la bellezza a modo loro.
Giada Curti viaggia per il mondo – da New York a Mosca a Dubai, intessendo un continuo dialogo con le donne di ogni dove – ma ovunque si sente a casa: perché casa è lì dove c’è famiglia.

(Io l’ho incontrata a Villa Domi a Napoli – in occasione di quella “Sinfonia d’Autunno” ideata e organizzata da Maridì Vicedomini per coniugare moda, gusto e solidarietà, a sostegno della fondazione ALEDOTOLI ONLUS – e l’ho adorata).

 

 

Categories:appunti di moda

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